14 marzo 2026
( cassonetti - piana dei cavalli - dispensa vecchia - pietroni - kalabar.)
Danilo Dr350 , Calogero , Emiliano alias GG o Gigi.
Scrive Danilo :
Oggi giretto facile facile. Ci siamo trovati al frutteto io Kalo ed Emiliano (Gigi) col solito abbondante ritardo di Kalo. Io e Kalo cerchiamo di dribblare l’uscita proponendo subito bar, birra e rientro. Ma l’idea non attecchisce. Quindi decidiamo il da farsi e andiamo a esplorare la mula dei cassonetti. Niente di che…per un trial, mentre per le enduro è una via crucis e iniziano le stazioni.
stazione V
Ho perso il conto di quante ne abbiamo fatte
Poi siamo andati verso codoleddu per le solite vie che sono comunque impegnative dopo le abbondanti piogge di gennaio. Salendo a Codoleddu vediamo uno che si sbraccia da una macchina, rallento e vedo Carlo carrettone che sbava a vedere moto da enduro. Sarebbe venuto anche lui ma ha la moto in stop forzato per il trittico.Proseguiamo e su ci aspettano due bellissimi asinelli coi quali facciamo un po’ di foto. Erano due, quasi tre.
Visto che stavamo iniziando a prendere un buon ritmo decidiamo di andare a vedere il bypass Zuncheddu. Lungo la sterrata per Acqueddas rischio un frontale con un K che stringe una curva come se fosse in gara e solo un colpo di sterzo mi permette di evitarlo. Ci prova anche il suo compare e per il terzo mi attacco al clacson
Mi avevano detto che il bypass era stato sistemato, ma è come prima…più di prima
Unu culu. Ci fermiamo un attimo per fare uno spuntino nel bosco e vediamo un gruppetto (una era elettrica)che sale, due chiacchiere e riprendiamo. Ci attendono altri passaggi gustosi e sempre più tralistici, ma li superiamo tranquillamente. Arrivati a dispensa vecchia facciamo foto ricordo davanti ad un albero crollato per il maltempo e decidiamo il da farsi.
Siamo stanchi, per cui decidiamo che l’asfalto potrebbe essere faticoso e preferiamo salire dai pietroni
Anche questo facile facile, ogni tanto ci fermiamo a riprendere fiato, ma arriviamo tranquillamente su, abbastanza fruttati. Da lì scendiamo allegramente verso il bar con Kalo che si ingrillisce e va a mille. Peccato che si dimentichi del pozzangherone vicino alla casa dei cacciatori e ci entra splendidamente aprendo le acque come Mosè e bagnandosi come un
Proseguiamo e ci fermiamo a smurzare in zona motopanettone. Dividiamo tutto e chiudiamo con il nettare di mirto fatto dal figlio di Kalo. Poi facciamo un salto a Kalabar e ci facciamo bomboniera e caffè.
Giretto tranquillo, tante risate, tante stazioni della via crucis. Bellissimo giro
Scrive Emiliano:
il predicatore
Grazie a Kalo e Danilo per il bel giro, anzi bellissimo, una sorta di Via Crucis con tanto di stazioni nelle quali si scontavano le penitenze e si riprendevano le energie. Ben 23 stazioni con l'ultima battezzata "Blue Fan" nella quale Kalo si è dovuto fermare e riprendersi da una traversata in pozzanghera oceanica.
Divertiti tanto.
Tre deficienti in giro per i monti? Noi tre
Scrive Kalo:
Report 14/03/2026 - Polverosi Ichnusa - L'uscita delle Stazioni
. A volte può capitare di voler fare una cosa ma non averne voglia. Poi si fa'. A volte fai una cosa e poi ti chiedi perchè. A volte ti chiedi solo: ma perchè.
Questa volta non ci ho capito una mazza. Ho capito che ci siamo fatti un mazzo, ma che se non fosse stata un'uscita tempestata di STAZIONI e ca@@ate, sarebbe stata da spacciare anche seria!
Danilo ci aspetta al frutteto ed io e GG arriviamo che abbiamo già fatto un po' di enduro da Simbi sino a li. Quindi si può anche parlare di rientro
Io e Danilo siamo quasi sulla stessa linea, alla ricerca di roba tranquilla che raggiunga al più presto un bar, possibilmente in spiaggia. La faccia di Emiliano, di seguito GG, diventa quella di un neonato che sta per piangere. Dai tranquillo qualcosa facciamo.
Obiettivo sarebbe raggiungere MP, per dare uno sguardo nel Regno dello Zio. Quindi, che ci vuole. Prendiamo la panoramica e andiamo, facile
GG piagnucola. Ok, l'alternativa sono i Cassonetti, ed in effetti lo avevo in programma. Tiro fuori la traccia sul cellulare e si va. E' una traccia vecchia, sicuramente delle prime volte che mi portava il Nonno (Danix) ...e quando imbocchiamo il singol mi rieccheggiano le sue parole di grande motivatore: VA FFANCIULLO! e mi indicava la via!
Le piogge hanno scassato bene tutto ed effettivamente credo sia stata la peggiore versione che io conosca dei Cassonetti. Passaggi pietrosi e multipietrosi, con a tratti bei gradoni. E cominciano le Stazioni.
Ci si ferma ogni qualche mezzo chilometro, facendo finta di essere freschi e chiedere agli altri se abbiano bisogno di qualcosa, che so, acqua, caffè, un dolce. Tutto giusto per tirare il fiato.
GG invece che imprecare, predica: dalla seconda lettera di Danileddu ai Polverosi...
Comunque saliamo. Ci sudiamo ma saliamo. Che soddisfazione. Ma Danilo non lo vediamo ancora in forma. Comincia a risentire del cornetto mangiato al frutteto. Sarà.
Si prosegue ora senza traccia, con modalità inglese: a fragu. O meglio seguendo tracce di altre moto. Nulla di particolare abbastanza scorrevole. Ma non ti puoi certo privare di una Stazione ogni tanto e quindi 7, 8 ...e stiamo attenti alle prediche di GG. Ne ha per ogni. Ed ogni anfratto lo annusa per vedere se ci si può infilare. Deve avere astinenza di buchi.
stazione VIII
Arriviamo alla cascata paradiso e Danilo, che a questo punto pare aver cominciato a far transitare il cornetto a futura vita, si infila in un'altra muattiera che ci avrebbe dovuto portare su a Codoleddu.
Nulla di che...miliardi di pietre smosse e questa volta una Stazione si confonde col parcheggio di una Citroen Pallas (mi pare) abbandonata da sempre e con sempre la solita domanda: ma come ci è arrivata. GG non perde occasione per salirci a bordo, provare il volante e ammirare la tecnologia di un tempo. Ne sa troppo. Io e Danilo ci godiamo il siparietto, sin quando non ritorna il fiato.
Si prosegue ed alla fine, dopo una meschina richiesta di indicazioni ad una coppia in pic-nic, individuiamo la strada per Codoleddu, dove GG e Danilo passano una decina di minuti con quelli che, secondo me, li capivano di più: due asinelli. Io annebbiato dal sudore sono stato un pò in disparte a meditare..."ma saremmo arrivati alla Giara?"
Danilo, ormai, metteva in evidenza già una vittoria: archiviato il problema del cornetto indigeribile, poteva dedicarsi a pensare a qualche altro tratto interessante. La cosa strana è che, però, proponeva ma dava sempre l'alternativa della via più breve, via asfalto, per il bar. Quasi ci domandavamo se fosse diventato alcolizzato. E la cosa esilarante era che come dava l'ipotesi di un tracciato impestato, GG si fiondava come un cane da tartufo, ed a nulla valevano le successive parole: ...oppure al bar via asfalto.
Così prendiamo la strada per il by-pass Zuncheddu.
Un'affascinante singol in discesa, con terreno ottimo...quando ne trovavi. Gradoni a scendere e moto a salire. Si, abbastanza trafficato. Abbiamo anche rischiato un frontale. In questo tratto ci siamo limitati ad una Stazione, quella del " cocco?...cocco?...cocco bello!!!". GG tira fuori del cocco essicato e ci rimettiamo in energia.
Arriviamo al passaggio col guado e la risalita pendente, dove GG si incastra in uscita e si divincola tra due alberi, mentre lo guardo dall'alto, già arrivato su per un evidente passaggio alternativo che lui, impavido, non poteva prendere. GG frastimma, e dopo un po di calci e colpi di fiancate raggiungiamo Danilo a Dispensa Vecchia. Che bel posto. Che bei ricordi di Motopanettoni consumati.
Ora siamo in pace. Danilo dice che il bar è vicino. Ma sono vicini anche i PIETRONI IN SALITA. Ho un certo timore reverenziale per quel tratto (altra storia, vecchi report), ma mi attizza troppo andarli a vedere. Danilo acconsente ad andare all'attacco, caso mai si gira. Peccato che ha la brillante idea di mandare GG davanti, che, come volevasi dimostrare, parte e si arrampica come un furetto, come un bambino che scende dall'auto e vede un'altalena libera, come uno scoiattolo che corre verso una nocciolina. Insomma, non lo vediamo più. Ok, si sale.
Pietroni - Stazioni XXII e XXIII
Mi son sempre chiesto perchè facevamo i Pietroni in discesa. A me non piacciono le discese. E stavolta avrei voluto veramente vedere qualcuno in discesa. E quando ti fermi.
La ruota liscia fa il suo dovere.
questa è buona. E' tutto merito delle mousse squagliate e aggrappa dappertutto. La roccia pulita dalla pioggia non fa scivolare. Ma se cadi, ti scartvetri di brutto.
Due o tre stazioni ci stanno bene anche qui. E sempre attenti all'altro compagno, molto generosi nel consigliargli riposo!
Passiamo il bivio della 723 (omaggio a Giuseppe l'Indiano) e poi giungiamo a delle rocce emerse dalla strada! L'acqua ha scavato abbondantemente. Riusciamo a passare tra i vari canali e, senz'altra stazione, ci ricongiungiamo alla strada per MP.
Abbastanza paghi della giornata, votiamo per la famosa proposta del bar di Danilo, che, ormai senza cornetto che lo indispone, sembra più fresco di prima. Io mi fiondo a tutto gas, contento ormai di intravvedere il traguardo della giornata, ma smemore dei pozzangheroni, ne becco uno in pieno, il più grande e mi lavo completamente. Quindi tutto il resto me lo faccio "in umido".
Ci fermiamo nella zona Piazza Motopanettone a mangiare, finalmente, qualcosa che avevamo appresso (brutto mangiarlo al bar). Notiamo che ci sono cumuli di inerti da cantiere. Ci dovranno pavimentare la piazza?
Tappa al KalaBar per la BOMBONIERA d'obbligo e caffè.
Poi via per il rientro classic, con intramezzo di visita al campo cross dove trovo Federico che ha appena collezionato una bella caduta. Cesssssss...tutto il padre
Grazie GG e grazie Danilo...che strana, particolare, stupenda giornata. Non mi abbituo, ma ogni volta è una nuova volta.
non mi son capito nemmeno io